SOSTEGNO IMPRESE – Quarto appuntamento con il webinar “Visione-Strategia-Filiera: I punti fermi per la ripresa”

Oggi parliamo di ”Responsabilità”.
Torniamo con l’appuntamento del webinar del 9 Novembre, “Visione-Strategia-Filiera: I punti fermi per la ripresa”.
Cosa sappiamo della responsabilità che manager e imprenditore devono avere in azienda?
Responsabilità, è una parola chiave molto importante per un manager e un imprenditore e collegandoci all’ultimo articolo uscito, dove parliamo di cockpit aereo, questa parola deve essere presa seriamente in considerazione per mantenere il massimo livello lavorativo e produttivo dell’azienda e dell’impresa, specialmente nelle scelte che i dirigenti sono soliti a dover prendere.
Armando Caroli, presidente di AAC Consulting, ci spiega e ci insegna che molto spesso questa parola non viene assorbita per la sua reale importanza e significato e di conseguenza non tutti i manager di aziende e imprese la valorizzano nel prendere decisioni.
A causa di questo, si crea spesso una sorta di ”limbo” dove i manager ”oziano” pensando che per ogni decisione sbagliata e per ogni atto commesso senza riflettere alle conseguenze, ci sia una figura imprenditoriale di livello superiore a sistemare ciò che viene fatto senza essere responsabili.
Quando pensiamo ad un manager aziendale o d’impresa, dobbiamo immaginarcelo con la M maiuscola, dobbiamo pensare al valore e alla professionalità di questa figura, dobbiamo vedere in lui un pilone portante per l’intera struttura organizzativa e operativa, cosicché le varie aree aziendali siano ricoperte con lo stesso valore.
Tutto si lega agli articoli precedentemente pubblicati, tutto riguarda la strategia e il metodo.
Ma come possiamo valutare una figura interna all’azienda in modo che possa divenire così un buon manager affidabile e seriamente RESPONSABILE?
Armando ci spiega che il solo modo esaustivo per decretare un buon Manager è quello di analizzare i risultati in modo oggettivo e tecnico, basandoci su statistiche e non sulle simpatie che possiamo avere per la persona.
Capita spesso che nelle imprese un manager venga selezionato per la simpatia o la personalità brillante che possiede, ma poi le statistiche e i dati di efficienza di esso non sono a favore dell’impresa, in questo caso allora stiamo sbagliando certamente, detto questo la valutazione deve essere assolutamente oggettiva e non soggettiva.
La valutazione delle risorse umane va fatta in modo oggettivo e con degli elementi di valutazione che riguardano il risultato ottenuto da parte del manager stesso in situazioni passate dentro l’azienda e fuori l’azienda, che devono essere puntuali e oggetto di molte valutazioni e analisi, poiché potrebbe non essere in linea con i valori dell’azienda.
Armando oltre a ciò, ci mette davanti un giusto esempio per semplificare quanto detto sino ad ora, e
cioè:
”Una mela marcia in mezzo a mele buone non potrà che nuocere e rischiare di far marcire le altre
mele.”
Stessa cosa con l’esempio all’inverso: ”Una mela buona in mezzo a mele marce non farà tornare
buone le altre mele.”
Questo per dire che non possiamo assumerci il rischio all’interno dell’impresa, di non valutare con attenzione la parte manageriale che dovrà dirigere i vari settori e le varie scelte per lo sviluppo.
Per saperne di più e per ascoltare l’insegnamento completo del presidente di AAC Consulting, visitate il sito www.sostegno-imprese.it, potrete visionare il video completo alla sezione del webinar del 9 Novembre.